ilva

Lo stabilimento siderurgico ILVA S.p.A., privatizzato nel 1994 ed acquisito dal Gruppo RIVA, ha rappresentato dall’inizio degli anni ‘60 il motore fondamentale dell’economia di Taranto.

Nonostante le ricorrenti crisi che hanno interessato il mercato dell’acciaio, lo stabilimento di Taranto è riuscito a mantenere una posizione di rilievo nel mercato mondiale.

L’acciaieria è il principale cliente del porto di Taranto: l’ILVA ha in concessione quattro sporgenti (numero 2, 3, 4 e 5) e una calata (numero 3), per un totale di 4.589 m di banchine (con pescaggio massimo di 25 m) e 931.000 mq di aree operative. Vi si sbarcano materie prime come minerale di ferro e carbon fossile, mentre prodotti siderurgici semilavorati e finiti sono oggetto sia di imbarco che di sbarco.

La movimentazione complessiva dei traffici connessi allo stabilimento siderurgico è pari a una media annua di oltre 30 milioni di tonnellate tra materie prime e prodotti finiti.

La movimentazione annua di questi ultimi è di circa 10 milioni di tonnellate.

ATTREZZATURE PER LA MOVIMENTAZIONE
Fra le attrezzature meccaniche disponibili sono in esercizio:
n° 6 scaricatori a benna da 42 a 63 t di portata per sbarco materie prime;
n° 1 scaricatore continuo con capacità massima di   7.200 t/h per minerale e di 3.600 t/h per fossile;
n ° 4 caricatori a benna da 30 t per sbarco ferroleghe-rottame;
n° 12 caricatori da 32 a 63 t per imbarco/sbarco prodotti;
n° 1 caricatore continuo da 1.100 t/h per imbarco loppa; 
n° 4 nastri trasportatori di collegamento Porto – Parchi minerali:
        • 2 da 3.600 t/h per minerale (1.800 t/h per fossile) 
        • 1 da 7.200 t/h per minerale (3.600 t/h per fossile)
        • 1 nastro loppa da 1.100 t/h.